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LIBERI PENSIERI RIAPRE I BATTENTI!

mercoledì 28 aprile 2010

Calabria, dopo un aborto terapeutico il feto sopravvive per alcune ore



Spettabile redazione, ho letto con molta indignazione l'ultimo articolo da voi pubblicato e vi prego di voler pubblicare anche questo altrettanto crudo ma che ci deve far riflettere su dove siamo arrivati e su dove andremo a finire. Grazie per l'attenzione.

(articolo tratto da "Il Messaggero")


Era stato trovato ancora vivo dopo l'aborto terapeutico, il feto di 22 settimane morto alle 3 di notte nell'ospedale di Cosenza. L'interruzione di gravidanza era stata praticata su una donna all'ospedale di Rossano. II cappellano don Antonio Martello era entrato nella stanza dove c'era il feto e si era accorto che dava segnali di vita e aveva fatto scattare l'allarme.
L'interruzione di gravidanza era stata decisa a causa di una malformazione del nascituro, ma nonostante l'aborto fosse tecnicamente riuscito, il feto è sopravvissuto. I medici sono intervenuti ed hanno disposto l'immediato trasferimento nell'ospedale di Cosenza dove è stato fatto tutto il possibile, ma le cure si sono dimostrate comunque inutili.

Gli agenti del commissariato di Rossano hanno già acquisito la cartella clinica e verranno sentiti i medici che hanno effettuato l'intervento. In particolare gli inquirenti stanno cercando di accertare se ci sono state negligenze, da parte del personale medico, che avrebbe dovuto accertarsi del decesso subito dopo l'interruzione di gravidanza.

Il cappellano. «Non posso dire nulla perchè la Curia emetterà un comunicato stampa sulla vicenda». Lo ha detto don Antonio Martello. «Le ricostruzioni fatte? Non ho ancora visto nulla - ha aggiunto il religioso - nel comunicato della Curia verrà detto tutto ciò che c'è da dire. Non posso aggiungere altro».

E noi siamo uomini? Sinceramente a volte mi vergogno di appartenere a questa specie!






Luigi V.

martedì 27 aprile 2010

Ma in che cazzo di Stato Viaviamo?

Cara redazione,
ho letto su il Messaggero questa notizia e sono rimasta senza parole, rabbrividita, sconcertata ed anche impaurita. Chiedo scusa per la volgarità nel titolo ma sono convinta che leggendo quanto segue capirete anche voi che ci sta tutta la volgarità e che anzi la vera volgarità sta diventando lo Stato Italiano!!!



Vittime, Alessio Peci
e Silvia Marx con
il figlioletto



Tratto da "IL Messaggero"

NULLA E' CAMBIATO! Domiciliari all'ubriaco che sull'A4 ha distrutto una famiglia di tre persone

Tasso alcolemico tre volte superiore al limite. All'uomo, un 30enne milanese, era già stata sospesa la patente due volte

Il gip di Brescia Lorenzo Benini ha concesso gli arresti domiciliari ad Alessandro Bonelli, il trentenne di Melzo (Milano), che nella notte tra venerdì e sabato scorsi, ha provocato l'incidente sulla A4 tra i caselli di Sirmione e Desenzano nel quale sono morti sul colpo Alessio Peci, 34 anni, e la moglie Silvia Marx, 32 e successivamente, nell'ospedale Civile di Brescia, Nikolas, il figlioletto di un anno e otto mesi.
L'automobilista aveva già avuto due sospensioni della patente. L'arrestato al giudice ha detto di essersi addormentato mentre stava guidando: «È stato un colpo di sonno, non mi sento un assassino». Dagli accertamenti della polizia stradale di Verona Sud è emerso che aveva un tasso alcolemico di 1,47, tre volte superiore a quanto previsto dalla legge.

La famiglia distrutta stava raggiungendo Borno (Brescia), il paese della Valle Camonica di Alessio Peci. Aveva conosciuto la moglie Silvia a Padova, durante gli studi e nella città veneta i due coniugi vivevano. La disgrazia è avvenuta pochi chilometri prima del casello di Brescia ovest, dove la famiglia sarebbe uscita per raggiungere poi la valle e trascorrere il fine settimana.

Ora mi chiedo e vi chiedo: ad uno che ubriacandosi ha distrutto questa giovane famiglia, si danno i domiciliari? Cari lettori sarò anche dura e molto probabilmente non condividerete ma io grido: PENA DI MORTE!

Cristina F.

martedì 20 aprile 2010

Emergenza sicurezza a Monte S.Biagio: Lettera al Prefetto


Ill.mo Direttore.....
questa è la lettera inviata al prefetto e presidente della provincia di Latina per sollecitarli a risolvere il grave problema dei furti a Vallemarina ,frazione di Monte S.Biagio, al quale non si riesce a dare una vera soluzione.


Ill.mo Dott. Antonio D'Acunto,

vorrei innanzitutto esprimerle i miei più sinceri auguri per il suo insediamento come prefetto di Latina,una provincia che ultimamente è soffocata da illegalità e problemi economici non indifferenti.

chi le scrive è una donna di trentadue anni infermiera ( a Roma,quindi pendolare) da poco trasferitasi ad abitare a Vallemarina frazione di Monte San Biagio (LT). Vivo con mia madre (vedova) e mia nonna ultra ottantenne e con immensi sacrifici sto cercando di ristrutturarmi l'appartamento lasciato in eredità da mio nonno. Il tutto possibile con un mutuo di novecento euro al mese.
Ultimamente nel giro di poche settimane,con intervalli quotidiani ,la mia frazione è oggetto di furti in abitazioni tra cui quello del 6 marzo ha visto interessata anche la mia casa,altre ville dei miei vicini e cavi elettrici della ferrovia.
Quanta paura e rabbia perchè i ladri sono entrati di notte,mentre dormivamo, per svolgere la loro attività. In altre ville hanno perfino addormentato le famiglie,derubando di tutto e al termine,giustamente stanchi, cenando in cucina.....
Ho deciso di scriverla in seguito alla deludente denuncia fatta ai carabinieri di Monte S. Biagio. Gli stessi, quattro unità e senza caserma perché pericolante,mi hanno spiegato demoralizzandomi ancora di più che non riescono a risolvere questo problema in maniera definitiva,per mancanza di personale....Consapevoli che i furti vengono messi a segno da una banda ben organizzata e molto esperta per il loro modo di operare con facilità di fronte a qualsiasi antifurto,infissi,portoni blindati e casseforti. Consapevoli di lavorare in una frazione, in via di sviluppo, sprovvista di seri controlli di vigilanza.
Mi chiedo come sia possibile che un paese, con 6.500 abitanti, ed un vasto territorio disponga unicamente di quattro carabinieri,sprovvisti di caserma e costretti a girare in stazione mobile?? Per non parlare dei vigili urbani,cinque unità, e di una amministrazione indifferente a tale problema.
Si metta nei miei panni e di tutti i miei concittadini, ( oramai sfiduciati dalle istituzioni tanto da non denunciare più i furti), che non possiamo vivere tranquilli e riposarci dopo una dura giornata di lavoro. Il nostro dovere di lavorare e contribuire economicamente allo sviluppo della società lo svolgiamo onestamente,ma abbiamo anche il diritto (in cambio) di vivere in sicurezza con i nostri familiari.
Ho paura che la situazione possa degenerare,visto che molti residenti professano l'hobby della caccia, e sono stanchi di non vedere nessuna risposta da parte delle Istituzioni......

La prego di aiutarmi\ci a vivere la mia\nostra quotidianità in serenità con i miei\nostri familiari.

Distinti saluti.

Formia, Multisala del Mare: il 3D solo una bufala?


Gentile Redazione vi scrivo per esprimere questo mio giudizio e la delusione verso la mancata (a mio parere)prestazione di un servizio che si fanno pagare a peso d'oro. Grazie per la pubblicazione

Sono rimasto molto deluso e scettico per la visione di un film in 3D presso la Multisala del Mare di Formia....
Dopo aver pagato un biglietto di 10 euro comprensivi di occhiali 3d,da restituire al termine della proiezione, mi sono recato nella appropriata sala n°2 per vedermi (pensavo) il film "Scontro tra Titani".
Da premettere di aver assistito già altre volte ad una visione di film in 3D in altri cinema, rimanendo ogni volta stupefatto per gli effetti visivi che provoca.
Non è stato così alla Multisala del Mare di Formia. Infatti l'effetto 3d mancava completamente ai miei occhi pensando che fossero i miei occhiali,ma constatando invece che anche gli altri utenti avevano la stessa sensazione.....
Nel finale mi sono visto un film in normale visione pagandolo per un 3D,con la sorpresa all'uscita dalla sala nel riconsegnare gli occhiali alla biglietteria....
La cosa certa è che non ho visto un film in 3D, ed invito chiunque a verificare questa anomalia sperando che sia unica,altrimenti qualcuno dovrà provvedere a verificare il tutto con il direttore della Multisala.
Buona visione a tutti..............

M.P.

venerdì 16 aprile 2010

Chi ha ammazzato la destra a Formia? Gli Incapaci!


Cara Redazione, dopo la caduta di Zaccheo a Latina non mi sono potuto frenare dallo scrivere queste mie osservazioni sulle macerie di AN anche a Formia. Uno sfogo legittimo per chi come me ed altre migliaia di persone hanno creduto in qualche cosa. Grazie per la pubblicazione.


Che brutta fine ha fatto la destra a Formia. Quando dico questo non mi riferisco ai partiti moderni come il PDL e gli ex AN o la Destra di Storace.

Il mio pensiero è rivolto al passato. Premetto che non faccio politica attiva, ma affermo che sono di destra, ho 54 anni e ho sempre votato a destra. L’ho fatto perché come molti italiani ero stregato da quel grande uomo di Giorgio Almirante e dalla sua famosa oratoria. A Formia ho sempre seguito la politica locale del MSI dall’esterno, ma sempre con molto interesse ed attaccamento.

Bè si insomma, non mi sono mai fatto la tessera, nella sezione di via lavanga sarò entrato un paio di volte in occasione di qualche vittoria elettorale per i festeggiamenti di rito, ma poco importa, quello che reputo fondamentale era il mio voto che consentiva a far crescere il partito in cui credevo.

Quindi posso dire con sicurezza ed analizzare quanto successo a questo partito negli ultimi dieci anni a Formia.

L’MSI è AN i primi anni, erano l’unica struttura di partito esistente a Formia nell’area di quella che oggi chiameremo di centro destra (esistevano poi la DC e PCI), tanto che negli anni 90 quella decina di persone che aderirono a FI (tra cui l’On. Conte) usavano riunirsi proprio nella sede dell’MSI!

Poi è arrivata la fase delle prime delle donne che ha sfasciato non solo un partito ma un intera comunità, specie quella giovanile del Fronte della Gioventù.

L’ultimo atto questi signori che osavano farsi chiamare dirigenti del partito, lo hanno compiuto con la chiusura della storica sede.

Morale della favola: l’unico partito a Formia con una struttura è stato il primo a distruggersi.

Questo grazie a due personaggi ben noti, ma di cui non faccio i nomi perché sono un signore. Ma d’altronde tutti coloro che sanno una minima parte della storia di quel partito sanno benissimo che mi riferisco a:

Uno che ha toccato il cielo con un dito, prendendosi qualche anno fa un Assessorato Provinciale con 4 voti ma grazie all’intercessione di Storace e poi ha sputato nel piatto dove ha mangiato ed è stato capace di trombasi da solo.

L’altro che attualmente si è messo le stellette da amministratore ma che politicamente: non ha un voto, non ha un gruppo, ha solo Zaccheo che lo tiene a galla, ed anzi, vista la fine di Zaccheo ora credo proprio che a Formia si liberi un posto da Assessore visto che il Sindaco lo manteneva solo proprio per stare in pace con il collega di Latina.

Tutto ciò è testimoniato dalle ultime elezioni regionali. Analizziamo il voto: la componente AN nel PDL di Formia, rappresentata storicamente dal secondo personaggio che ho citato sopra, portava i candidati regionali della corrente AN ovvero Galetto e DI Giori. Bene, sapete tutti e due insieme quanti voti hanno preso? 264!!!! AVETE CAPITO BENE, AN A FORMIA NEL PDL VALE 264 VOTI!!!!!

Ricordo a tutti che AN nella metà degli anni 90 era il primo partito di Formia con 5000 voti!!!

Che vergogna! Ed il bello è che sicuramente qualcuno avrà pure detto a Galetto che ha portato risultato! Come vorrei parlarci io con Galetto…

Eppure la componente AN nel PDL di Formia quando c’è stato da spartirsi gli assessorati al Comune di Formia era formata da: Eleonora Zangrillo, Totò Calvano, Pietro De meo e Giovanni Valerio…. Messi insieme sono quasi 2000 voti…. E DOVE STANNO? DOVE STA QUESTA COMPONENTE DI AN NEL PDL CHE SI E’ PAPPATA GLI ASSESSORATI???

Questo vorrei chiedere all’esimio assessore di Zaccheo a Formia, reduce da 40 anni di politica, 40 anni per preparare questo fallimento politico?

Bè veramente geniale!

S.C.

martedì 6 aprile 2010

Tutti Pazzi per la Sanità!


Caro Direttore, voglio portare in evidenza questo fatto portato sui giornali dal segretario del PD di Formia, Francesco Carta, che ha esordito così:

"In questi giorni è comparso, davanti agli ospedali di Formia e Gaeta, un camion con un grande pannello sul quale era scritto: "Anche in questo ospedale il futuro è adesso. Terremo fuori la politica dalla sanità. Sosterremo la meritocrazia nelle scelte. Taglieremo la burocrazia e non i servizi. Per una sanità al servizio dei malati e non dei medici." Firmato: Aldo Forte!"

Ora voglio fare questa riflessione e voglio sapere dai lettori cosa ne pensano. La ringrazio per aver pubblicato e per aver dato voce a noi liberi cittadini.

Cari lettori di LP,

avete capito? I soggetti in questione che parlano di sanità sono Aldo Forte che rappresenta la DC e Carta che rappresenta il PD.

Ora analizziamoli tutti e 2:

Francesco Carta fido di Sandro Bartolomeo figlio a sua volta del Direttore di quel Dono Svizzero che anni e anni fa gestiva.

Aldo Forte, figlio di Michele Forte che dice: "Terremo fuori la politica dalla sanità" bè, fino a prova contraria anche le pietre sanno che proprio la politica fatta dal padre ha messo gente nella sanità.

La mia riflessione è: ma ci stanno prendendo per il c....!?!?!?

martedì 23 marzo 2010

Sotto elezioni le solite promesse.


Egregio Direttore mi consenta alcune riflessioni sono un vostro lettore appassionato e vorrei dire la mia con quest’articolo.



Cari amici, cara/o amico/a ….
si proprio così iniziano le lettere che arrivano nelle nostre case sotto elezioni: foto; presentazione biografica del candidato con ciò che si è fatto nel precedente mandato e fanno bene a scriverlo perché a volte lo sanno solo loro (sic) e quello che intendono fare in caso di vittoria, più o meno i contenuti sono uguali famiglia, sanità trasporti ecc ecc!

Forse in questa tornata neanche tante, ho visto che il candidato Forte (sembra il favorito) pare sia quello che stia spendendo di più. Annunci sui giornali, cartelloni pubblicitari enormi su camion che girano continuamente contribuendo al problema del traffico che specie in questo periodo non ci tocca minimamente (sic!)e manifesti su muri, pensiline, cartelloni su bus ATP, spazi su emittenti radiotelevisive, cene, buffet, aperitivi, comizi ecc ecc

A proposito lo sapete che a Formia hanno aperto un altro ufficio di collocamento?Più moderno, veloce, meno formale, meno burocratico? Mi hanno detto che si trova dalle parti della triestina effettua anche orari festivi. Andare per credere.
Ritornando ai candidati mi domando e dico chissà perchè poi così tanto accanimento ed il voler vincere a tutti i costi. Beh sono ignorante e forse anche ingenuo, ma grazie all’ articolo pubblicato sul vostro blog mi sono fatto un’idea guardando gli stipendi di un consigliere regionale, alla faccia di chi ogni mattina si sveglia alle 5 prende il treno si fa più di 100km per lavoro e guadagnare sui 900 /1000 euro al mese facendo il pendolare su dei bellissimi e pulitissimi treni o di chi si sveglia più tardi perché il lavoro non ce l’ha proprio.

Comunque mi sembra che già in qualche articolo precedente è stato detto che l’amico Forte(Da Amici miei atto ???) ed il compagno Sandro si dividono oramai da più di 20 anni,la torta in due beh a quanto pare anche queste elezioni confermano tale tendenza con una differenza che ora il Sandro ha come concorrente un giovane però sempre forte rimane sic!Però di Sandro ti puoi fidare dovrebbe dirlo ai suoi compagni che mi sembra votino per DI RESTA ah ah ah.

A proposito, ma possibile che noi formiani, noi del sud pontino sotto elezioni dobbiamo sentire sempre le solite bufale? Eppure i fratelli la Bufala ce li abbiamo….
Pedemontana, Porto turistico, Policlinico del golfo?
Ma la bretella che collega la stazione FS con via Solaro che fine ha fatto?Qualcuno saprebbe rispondermi?

Poi chissà perché sotto elezioni escono tante opportunità di lavoro con annunci e proclami a destra e a manca. Si aprono tanti cantieri…
Per esempio avete sentito l’ultima? Il comune di Formia prossimamente assumerà a tempo indeterminato 30 persone bah 30 voti mah che dico molti di più considerando 30 famiglie ed amici degli amici.

Cari amici riflettiamo insieme.
Ma non sarà il caso di spezzare questa vergognosa catena?

Alberto P.

venerdì 19 marzo 2010

TU LI VOTI E LORO DIVENTANO RICCHI! ECCO GLI STIPENDI DI CONTE, FORTE E FAZZONE!


Egregio Direttore, tra poco ci saranno le elezioni regionali e ci stanno assillando da destra, centro e sinistra per avere il voto. Noi barreremo un simbolo con una matita che non costa manco 2 centesimi un pezzo di carta che ne costa altrettanti e loro guadagneranno tutti questi soldi! Ma cosa passa per la testa degli italiani e dei Formiani???? IO NON ANDRò A VOTARE! VOGLIO VEDERLI IN MEZZO ALLA STRADA O CON UN LAVORO SEMPLICE DA 800 EURO AL MESE!!!

ECCO QUANTO GUADAGNANO IN UN ANNO ROBA CHE NEMMENO IN UNA VITA NOI RIUSCIAMO A GUADAGNARE! E POI PENSATE ALLA PENSIONE CHE HANNO E CHE LA OTTENGONO DOPO SOLO SEI MESI DI MANDATO! E NOI DOBBIAMO ARRIVARE A 65 ANNI SE CI ARRIVIAMO A VEDERLA LA PENSIONE!


Gianfranco Conte (PDL) presidente della commissione finanza della Camera - euro 151.871

Aldo Forte (UDC) Consigliere Regionale 100.000 euro (Circa)

Maria Teresa Amici (PD) deputata alla Camera euro 127.447

Claudio Fazzone senatore della Repubblica euro 125.841


NON ANDATE A VOTARE!!!!

Carlo D. L.

mercoledì 3 marzo 2010

Alla scoperta dei candidati formiani alla Regione Lazio


Caro Direttore,

da un paio di settimane seguo il suo blog con molto interesse. Credo sia un ottimo canale per divulgare liberamente il malessere sociale che alberga in ognuno di noi e che come avete spesso scritto, rimane spesso e volentieri rinchiuso nell’omertà di chi per disgrazia o per sfortuna è caduto sotto il giogo dell’usura politica, quella che ti prende come un cappio alla gola in questa società se pur moderna ma consumata dalla crisi economica e dalla disoccupazione, problematiche sociali che invece di essere risolte dai politici sono diventate il loro migliore aperitivo da sorseggiare prima di consumare il lauto pasto che prende il nome di: ELETTORE. Dopo questa premessa, mi permetta di intervenire sulle prossime elezioni regionali del Lazio e sui candidati delle nostra zona. Non mi firmerò con nome e cognome, ma con uno pseudonimo che oggi più che mai rispecchia lo stato d’animo di migliaia di miei concittadini: Avatar. Lei si chiederà perché e glielo spiego subito, gli Avatar sono personaggi (dell’omonimo film) di colore blu, bè visto quanto siamo incazzati è il colore esatto rappresenta la nostra condizione. Grazie per l’attenzione e per aver pubblicato.




Come tutti sapete, a fine marzo si terranno le elezioni per il rinnovo del presidente e del consiglio regionale del Lazio.

Come tutti sapete, anche a Formia ci sono degli aspiranti per tali poltrone e sono di svariati partiti. Quello che viene da chiedersi, è se queste persone che si candidano hanno i presupposti per farlo o meno. Sono tutti politici che hanno avuto esperienza al Comune di Formia e proprio in Regione, quindi, sono politici non nuovi e che hanno già amministrato. Un politico nuovo che si presenta alle elezioni, può acquisire il consenso proprio in virtù dell’essere una novità che l’elettore può trasformare in chance.

Ma per i politici non nuovi che hanno già amministrato? In questo caso l’elettore ha già un dato a disposizione per poter valutare e quindi scegliere, ma non si capisce il perché a Formia, nonostante si sia MOLTO avvantaggiati nel sapere come si è governato (3/4 del consiglio comunale e giunta è formato dalle stesse persone da 20 anni!) e dove TUTTI si lamentano di tizio e di caio (sono tutti ladri, delinquenti e mercenari) eppure i voti personali in ogni tornata vanno dai 300 in su per ogni “ladro”, “delinquente” e “mercenario” (sic!).

I conti a Formia non tornano, da 20 anni che si son persi per strada.

Ma veniamo alle regionali del Lazio. Scendono in campo Bartolomeo Sandro, Manzo Maria Rita, Del Balzo Romolo (Minturnese ma con grande base elettorale a Formia) ed Aldo Forte.

Prima considerazione: due del centro sinistra e due del centro destra.

Seconda considerazione: i partiti, PD, Sinistra ecologica, PDL e UDC.

Terza considerazione: un ex Sindaco, una consigliere comunale e due consiglieri regionali uscenti.

Analizziamo.

Bartolomeo Sandro, sulla scena politica formiana da più di 20 anni di cui 15 da Sindaco. Possiamo dire un erede, visto che a Formia la politica è dinastia (vedi i Forte) poiché anche Sandro eredita dal padre una grande fetta di elettorato possiamo dire “sanitario”. Si candida alla regione, bene è un amministratore esperto. L’elettore ha m materiale a sufficienza per giudicarlo e se vuole votarlo. La prima cosa che mi verrebbe in mente prima di scrivere il suo nome sulla scheda è: ma in 15 anni che ha amministrato Formia cosa è cambiato? La risposta è semplice, NIENTE. Pedemontana, Policlinico, Porto turistico, Centro Congressi, strutture alberghiere, stadio nuovo , se in 15 anni da Sindaco avesse fatto solo la metà di queste cose si sarebbe potuto votare ma invece no. Signori 15 anni sono 15 anni, lo ricorderemo solo per i marciapiedi scivolosi, per le strisce blu, per l’emergenza bomba e per lo scempio di una bruttissima piazza vittoria. Invito chiunque a commentare e a dirmi un’opera realizzata da Bartolomeo in 15 anni che sia degna di nota. Un politico così non può andare in regione.

Manzo Maria Rita, ultimo baluardo in consiglio comunale di una sinistra comunista che preferisce il coma vegetativo post muro di Berlino alla modernità di un mondo che ha sempre rifiutato in ogni dove l’ideologia che la professoressa si ostina a portare avanti. 10 anni di consiglio comunale e nessuna traccia neanche quando era in maggioranza. Non capisco chi è che la vota e in base a cosa lo fa. Non capisco cosa voglia andare a fare in regione, ma con molta probabilità penso che ci vada per supportare Emma Bonino su tematiche come il riconoscimento delle coppie di fatto ed omosessuali, la pillola abortiva, la liberalizzazione delle droghe pesanti e delle canne, per far togliere i crocifissi dalle scuole ed altre tematiche simili. Se i formiani scriveranno il suo nome sulla scheda credo che veramente dovrò cominciare a pensare di cambiare residenza.

Del Balzo Romolo, altro figlio d’arte e di una politica trentennale ben radicata nel nostro territorio. Minturnese ma con un gran zoccolo duro proprio a Formia, vista la presenza del gruppo dirigente locale del PDL che fa capo al Signore di Fondi. Il fatto clamoroso non è quello che da Minturno si vengano a prendere più di 6000 voti a Formia, no. Qui siamo abituati, basti pensare al consiglio comunale dove al posto dei formiani a decidere per la loro città trovano posto gente di SS Cosma e Damiano, Napoli e chi ne ha più ne metta. I voti che prenderà Del Balzo (che assolutamente non so che cosa ha fatto per Formia qualcuno mi illumini) sono la testimonianza della sconfitta dei formiani, della città di Formia e della storia di Formia. Sono il dato reale che il formiano sta scomparendo,che ben presto poco rimarrà e nulla potrà nemmeno il motto “post fata resurgo” perché sarà la fine definitiva di una terra senza più identità.

Forte Aldo, dire figlio d’arte è poco perché il Pater Familias è il più longevo uomo politico che la città ricordi. Brutti e tristi ricordi che i formiani hanno obliato con una facilità ridicola, riaccogliendo, eleggendo e ridando vita alla dinastia che alle origini dello sviluppo cittadino ha inguaiato una città. Questa parte politica è infatti la responsabile ad esempio dello scempio edilizio che dagli anni 80 la città paga oggi, belle le case costruite sul mare o quelle dove sarebbe dovuta passare da 40 anni la pedemontana. Ma oggi vogliono far crederci che lo cose cambieranno ed il Filius, Aldo. Consigliere Regionale uscente, non eletto 5 anni fa ma ripescato con il meccanismo dei resti. 5 anni da consigliere d’opposizione dove ha trovato comunque la maniera di gestire (da buon democristiano) facendosi volere bene dalla sinistra. Contributi a pioggia per associazioni e comuni che dovrebbero garantirgli il così detto ringraziamento. Succederà? E chi lo sa. Camminando per Formia so solo che forse risulta simpatico solo a Cicerone (ma perché gli ha fatto il favore di intitolargli una manifestazione) con chi parli parli, ti dice che è arrogante e presuntuoso. Come dicevo sopra, questo nel gergo formiano vuol dire che Aldo Forte prenderà almeno 5000 voti a Formia.

Si, perché a Formia funziona così, più dicono che c’ahi la rogna e più vieni eletto.

Io non vado a votare, me ne starò a casa. Chi vuol farmi compagnia…la porta è aperta.

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