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LIBERI PENSIERI RIAPRE I BATTENTI!

mercoledì 30 giugno 2010

Taricone, comunisti e sinistra estrema esultano sul web per la morte di 'o guerriero



Cara redazione, leggo quanto segue e mi vengono i brividi. Voglio solo dare il mio addio al grande Pietro Taricone uno come noi che ha raggiunto i sogni. Per questa gente di estrema sinistra provo solo una grande sensazione di schifo!!!


tratto da: "Il Giornale"

Formia: PD, l'appello di Carta "Non farsi friggere nella padella di Michele Forte"


Domani, 30 giugno, scade un'altra rata del mutuo per il multipiano. Si tratterà di un altro insoluto. Nel frattempo il Presidente della "Formia Servizi", Sergio Lanna, si è dimesso. Si giustifica dicendo che lo fa per ragioni professionali. Il CdA da egli presieduto deliberò un indennità annuale di circa 10 mila euro/anno ma poi tale decisione fu revocata giungendo a non prendere compensi. Appare evidente lo scopo: non restare coinvolti nell'indebitamento della Formia Servizi e soprattutto non farsi friggere dalla padella di Michele Forte.
Quest'ultimo, è il caso di dire, dopo aver seminato tanto vento ora raccoglie tempesta. A questo punto le sue responsabilità sono oggettivamente chiare ed evidenti.

martedì 29 giugno 2010

Formia: Politici in vacanza con i soldi pubblici, è giusto?



Caro Direttore,
apprendo con un certo malessere dal quotidiano Latina Oggi quanto segue:


"L'amministrazione provinciale di Latina ha speso 1500 euro per permettere a Pino Simeone(PDL) di partecipare, come alfiere culturale della provincia pontina, al progetto della Regione «Il percorso dei Giusti» per due giorni in Israele."


Chiedo ai gentili lettori se è giusto che un politico per due giorni di vacanza sprechi 1500 euro dei soldi pubblici, i nostri soldi!!


In un contesto di crisi come quello che viviamo, personalmente credo che sia una porcata e uno schiaffo alla povera gente!


Angelo L.

Formia: A Gianola Prima Mostra Canina


Morto Pietro Taricone dopo lancio con paracadute


TERNI - 'O guerriero non ce l'ha fatta a vincere la sua battaglia più importante. Precipitato nella tarda mattinata di ieri dopo un lancio con il paracadute a Terni, Pietro Taricone, 35 anni, è morto nel cuore della notte nell'ospedale della città umbra dove i medici avevano cercato in tutti i modi di salvargli la vita con una lunghissima operazione durata oltre nove ore. Troppo gravi lesioni interne riportate. Alla testa, all'addome e agli arti inferiori, accompagnate da emorragie definite "importanti" dai medici. Per ore equipe di chirurgia generale e vascolare hanno lavorato in sala operatoria supportati da molti altri specialisti.

L'intervento, cominciato ieri pomeriggio verso le 15, si era protratto ben oltre la mezzanotte. Poi Taricone è stato condotto nel reparto di rianimazione, dove però è morto verso le 2:30 a causa di improvvise complicazioni. Senza che avesse mai ripreso conoscenza dopo l'incidente. Eppure quello di ieri a Terni doveva essere per Taricone un lancio con il paracadute come tanti altri ne aveva già fatti in passato, ma per la star della prima edizione del 'Grande Fratello' qualcosa è andato storto. Cosa sia successo esattamente lo dovrà stabilire l'indagine svolta dalla polizia. Dalle testimonianze già raccolte dagli investigatori è emerso che il paracadute di Taricone si é aperto regolarmente dopo un lancio da 1.500-2.000 metri di altezza. Poi, però, un colpo di vento o una manovra errata nelle ultime fasi del volo lo hanno fatto finire a terra a una velocità ben superiore a quella prevista.

Proprio l'ipotesi di un errore nelle operazioni di frenata è quella maggiormente presa in considerazione dagli investigatori della questura di Terni. Taricone, paracadutista definito "esperto" da chi lo conosce, con alle spalle centinaia di lanci, potrebbe averla ritardata eccessivamente, finendo a terra con violenza praticamente davanti agli occhi della compagna, l'attrice Kasia Smuntiak, che si era lanciata dopo di lui. E sembra che con la coppia si trovasse a Terni anche la loro figlia di sei anni, Sophie. 'O guerriero' è da tempo un habitué dell'aviosuperficie umbra che frequentava da circa un anno e mezzo e dove si era più volte lanciato con la scuola di paracadutismo 'Gordio'. Al presidente della società che gestisce l'area, Sergio Sbarzella, aveva confidato nei mesi scorsi che per lui il paracadutismo non era "solo uno sport, ma un'attività che forma l'equilibrio psico-fisico della persona".

Ieri Taricone aveva raggiunto Terni per partecipare a un corso sulla sicurezza in volo di livello intermedio. Due ore di teoria poi un primo salto senza problemi. Quindi di nuovo in quota con un aereo Cesna caravan turbo elica insieme ad altri sette compagni tra i quali la moglie, che a sua volta, nei mesi scorsi, aveva avuto un incidente, sempre con il paracadute, uscendo però indenne. Taricone ha saltato per primo e - ha spiegato uno degli appartenenti alla scuola Gordio - a circa mille e 200 metri si é regolarmente aperto il paracadute ad ala. A un centinaio di metri da terra l'attore doveva cominciare le operazioni per rallentare la velocità in vista dall'atterraggio che invece - ha riferito ancora chi ha assistito a quanto successo - sono state messe in atto solo a 20 metri dal suolo. Perché sia successo lo chiarirà l'inchiesta in corso. Taricone è comunque finito a terra con violenza.

E' stato subito soccorso sul posto da un'ambulanza del 118 e il personale a bordo lo ha rianimato dopo un arresto cardiaco. Senza che riprendesse mai conoscenza, l'ex concorrente del Grande fratello é stato trasportato in ospedale scortato anche da una pattuglia della polizia che ha fatto da staffetta al mezzo di soccorso. La situazione è apparsa subito gravissima ai medici. Taricone aveva infatti riportato diverse fratture, traumi al cranio, al volto e al bacino. I sanitari avevano anche riscontrato un'emorragia alla testa e all'addome. E' stato quindi immediatamente operato. Poi, la morte. All'ospedale si è subito recata la compagna di Taricone, presto raggiunta dai parenti più stretti. Tutti chiusi nel più stretto silenzio. Con loro anche il sindaco ternano Leopoldo Di Girolamo, i responsabili della scuola di paracadutismo e quello dell'aviosuperficie, dove nei mesi scorsi, in diversi incidenti, erano morti altri due paracadutisti. La speranza di tutti era che Taricone riuscisse a riprendersi. E invece questa volta 'O guerriero non ce l'ha fatta a vincere la sua battaglia più importante.


ACCADUTO DURANTE CORSO SU SICUREZZA - Pietro Taricone ha ritardato la manovra di frenata prevista a 50 metri da terra dopo un lancio eseguito nell'ambito di un corso per la sicurezza in volo riservato a paracadutisti esperti. A ricostruire il fatto è Sergio Sbarzella, presidente dell'Azienda trasporti consorziali di Terni che gestisce anche l'aviosuperficie dove oggi è avvenuto l'incidente. Al corso, denominato Vela, hanno partecipato in otto paracadutisti. Come gli altri, Taricone oggi aveva seguito un corso di teoria. Quindi un primo lancio senza problemi. L'attore è poi nuovamente salito su un piccolo aereo che ha raggiunto una quota di 1.500-2.000 metri. Taricone ha lasciato per ultimo il velivolo e - secondo quanto riferito da Sbarzella - il suo paracadute si è aperto regolarmente. A circa 50 metri da terra doveva quindi eseguire una manovra di frenata ma - sempre in base alla ricostruzione del presidente dell'aviosuperficie - l'ha ritardata finendo a terra a una velocità superiore a quella prevista.

sabato 26 giugno 2010

Formia: La Denuncia: Stanno facendo carne da porco


Nei giorni scorsi la società AMA Servizi srl ha assunto una ventina di disoccupati per sopperire ai picchi di lavoro per la stagione estiva. Apprezziamo che in un tessuto sociale così depresso come il nostro, circa 20 famiglie riescano a collocarsi in aziende locali, nella speranza che possano costruirsi un progetto di vita stabile e duraturo e che gli attuali contratti atipici a tempo determinato possano trasformarsi in contratti a tempo indeterminato.

Non può sfuggire, però, il criterio con il quale sono stati scelti questi lavoratori. Mai come in questo in caso, la assenza di adozione di meccanismi oggettivi e trasparenti di selezione del personale, hanno permesso alla politica locale di gestire arbitrariamente tutte le assunzioni, a prescindere da requisiti attitudinali, da esigenze familiari e da qualsiasi imparzialità che dovrebbero contraddistinguere queste selezioni del personale.

L'art. 18 del decreto legislativo n. 112 del 2008 prevede che le società che gestiscono servizi locali adottano "(...) con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale ... nel rispetto dei principi (...)" che caratterizzano le assunzioni nel Pubblico Impiego.

Le procedure di reclutamento dovrebbero essere le seguenti:

* adeguata pubblicità della selezione e modalità di svolgimento che garantiscano l'imparzialità e assicurino economicità e celerità di espletamento, ricorrendo ove è opportuno all'ausilio di sistemi automatizzati, diretti anche a realizzare forme di preselezione;

* adozione di meccanismi oggettivi e trasparenti, idonei a verificare il possesso dei requisiti attitudinali e professionali richiesti in relazione alla posizione da ricoprire;

* rispetto delle pari opportunità tra lavoratrici e lavoratori;

* decentramento delle procedure di reclutamento;

* composizione delle commissioni esclusivamente con esperti di provata competenza nelle materie di concorso scelti tra funzionari delle amministrazioni, docenti ed estranei alle medesime, che non siano componenti dell'organo di direzione politica dell'amministrazione, che non ricoprano cariche politiche e che non siano rappresentanti sindacali o designati dalle confederazioni ed organizzazioni sindacali o dalle associazioni professionali;

La stessa Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarci in merito a queste questioni, sancisce che "(...) legittima la disposizione che obbliga le predette società al rispetto delle procedure concorsuali per l'assunzione di personale dipendente. Non si tratta infatti di competenza statale in materia di "ordinamento civile", bensì di corretta applicazione del principio di cui all'art. 97 della Costituzione, atteso che le società a capitale interamente pubblico, ancorché formalmente private, sono assimilate ad enti pubblici (...). (sentenza n.29 del 2006)

A Formia, evidentemente, si opera a prescindere dalla legge. Le raccomandazioni, i favoritismi e le clientele, sono gli unici criteri di oggettività che i nostri amministratori pubblici riconoscono.

Quando l'imparzialità della pubblica amministrazione abdica alla discrezionalità delle scelte politiche, ecco che noi cittadini diventiamo schiavi del principe di turno, che decide delle nostre vite.

Gennaro Varriale,
responsabile politiche sociali e del lavoro
Circolo "Enzo Simeone"
Partito della Rifondazione Comunista Formia

venerdì 25 giugno 2010

Formia: Nazionale Italiana la Comica Finale! Le pagelle del Sindaco di Città del Capo


MARCHETTI 4: Sul primo gol poteva qualcosa in più, un mezzo passo e l'avrebbe presa visto che Vittek ha tirato quasi dal limite dell'area. Errore sull'altrettanto errato retro passaggio di Chiellini che ha procurato la comica rimessa laterale del terzo gol, in cui Marchetti è uscito in ritardo ed in maniera goffa sui piedi di Kopunek.

ZAMBROTTA 4: inesistente. Un ex giocatore.

CANNAVARO 2: Non capiamo quali stimoli abbia visto in lui Lippi. Un campionato fallimentare con la Juve, un mega contratto già in banca con gli Arabi. Colpevole su ogni gol preso dall'Italia, schernito, dribblato e soggiogato da paraguayani, neozelandesi e slovacchi. Grazie a Dio non lo vedremo più in nazionale.

CHIELLINI 4: imbarazzante, d'altronde per tutto il campionato italiano lo è stato, solo Lippi non se ne è accorto. 10, 100, 1000 MATERAZZI!!

CRISCITO 4: questo giocatore smaschera un altro limite delle scelte di Lippi, l'inesperienza. Come si possono buttare nella mischia di una competizione mondiale dove ci sono giocatori abituati a giocare ad alti livelli, ragazzi che militano in squadre di provincia? Altra vittima di Lippi.

GATTUSO 5: non basta la grinta di Rino, purtroppo l'età è più forte di tutto. Addio anche a lui.
DE ROSSI 4,5: colpevole sul primo gol. La prima cosa che ti insegnano a scuola calcio è non dare la palle in quel modo. Un mondiale partito bene e finito male con la speranza di potersi sicuramente giocare al meglio il prossimo in Brasile.
MONTOLIVO 4: mai entrato in partita. Colpa di Lippi che lo fa giocare fuori ruolo, ma comunque inesistente.
PEPE 4: solita corsa....a vuoto. L'unica occasione che ha, la più importante della carriera per fare 3 a 3 la liscia clamorosamente.
IAQUINTA 4: semplicemente non doveva partire per il Sud Africa.
DI NATALE 6: segna il suo primo gol al mondiale. Totò è una vittima di Lippi.
QUAGLIARELLA 10: dieci perchè ha smascherato l'incapacità di Lippi. Ha creato più Quagliarella in 45 minuti che tutti gli attaccanti azzuri messi insieme in tre partite. Gol da antologia. Quello che ci chiediamo è: ma Lippi in seduta di allenamento non si è mai accorto che Quagliarella era il più in forma? Grazie Fabio, speriamo per gli Europei.

PIRLO 6.5: ci fosse stato dall'inizio del Mondiale. La classe non è acqua.

MAGGIO 6: l'esordio arriva purtroppo nel momento più drammatico. Non è facile entrare in una partita come quella dove si sta per sfiorare il ridicolo. Maggio è entrato con coraggio, determinazione e personalità. Peccato per il momento è stato proprio sfortunato.


All. LIPPI ZERO: Troppo facile dire "Mi prendo tutta la responsabilità". Lippi doveva dire " Ho sbagliato le convocazioni, ho sbagliato ogni formazione. Chiedo scusa a Cassano, Palombo. Pazzini, Perrotta, Cassetti, Totti, Rossi e Miccoli. Sinceramente non c'ho capito una mazza" Gli avremmo dato un bel 10!


Addio Sud Africa...Aspettando il Brasile....


Il Sindaco di Città del Capo

lunedì 21 giugno 2010

Rubriche - Formia: Italia - Nuova Zalanda, le pagelle del Sindaco di Città del Capo


Un utente ci chiede di pubblicare, formando una rubrica a suo nome, le sue pagelle di Italia - Nuova Zelanda. Su sua indicazione chiamiamo la Rubrica : "Le pagelle del Sindaco di Città del Capo", poichè così si è firmato. Buona lettura e saluti al Sindaco!!!


Federico Marchetti - 5 : Mai chiamato seriamente in causa. Con un pò di reattività in più avrebbe potuto azzardare un'uscita (magari a valanga) in occasione del gol subìto.

Gianluca Zambrotta - 5,5 : il mezzo punto in più (e non in meno) lo diamo giusto perchè il "vecchio" Zambrotta ogni tanto riesce a riproporre il suo pezzo forte, ovvero, il tiro in corsa (ricordiamoci il gol con l'Ucraina nel 2006). Per il resto gli anni si fanno sentire, non è più incisivo come una volta. Ci chiediamo, Maggio che cosa ci sia andato a fare in Sud Africa.

Giorgio Chiellini - 5 : sbaglia un gol a porta spalancata, ma sappiamo che non è un attaccante anche se Materazzi però... Poco lucido anche in fase difensiva, d'altronde il compagno di reparto non gli è di grande aiuto.


Fabio Cannavaro - 4,5 : lontano anni luce dal muro di Berlino, il nostro capitano dobbiamo ammetterlo, è arrivato al capolinea. Abbiamo pèreso due gol in questi mondiali ed in entrambe è risultato evidente l'errore di Cannavaro. Imbarazzante la finta con cui l'attacante neozelandese lo manda a farfalle e per poco non ci elimina dal mondiale. E' finita un'era.


Domenico Criscito - 6 : l'unico a salvarsi nella linea difensiva è proprio questo ragazzo che la sciagurata dirigenza juventina ha esiliato a Genova. Sempre presente sulla fascia sinistra, spinge con personalità fin dove può arrivare. Con una squadra in palla farebbe la differenza.


Simone Pepe - 6,5 : la dote di questo ragazzo è la tenacia. Corre come un pazzo Pepe, ma non supportato spesso corre a vuoto, ma almeno lui corre. Più propositivo che con il Paraguay, spinge molto creando problemi alla retroguardia "Kiwi". Inispiegabilmente viene sostituito. Mistero della Fede.


Daniele De Rossi - 7 : partita da 6 per il Capitan Futuro della Roma, ma il 7 lo diamo perchè Daniele è il vero leader di questa squadra senza personalità E' l'unico giocatore degli ex campioni del mondo a non essere ancora titolare di una pensione (vedi Gattuso, Camoranesi, Zambrotta e Cannavaro), è a lui che dobbiamo il pareggio con il Paraguay e anche quello con la Nuova Zelanda procurandosi, anzi inventandosi, un rigore al limite della concedibilità.


Riccardo Montolivo - 7 : simile discorso lo merita Montolivo. Partita da 6+ ma è veramente l'unico che ci prova. Bello il tiro che prende il palo, ottime geometrie a centrocampo. Lui e De Rossi si sarebbero dovuti imporre ai compagni per giocare palla a terra. D'altronde giocare con palloni alti contro avversari che non sanno nemmeno di che forma è fatto un pallone è stato un suicidio.


Claudio Marchisio - 4 : purtroppo il giocatore della Juve, non può fare il trequartista. Non ne è capace e Lippi se lo metta bene in testa. In questo ruolo naturale per Pirlo, Marchisio è improponibile oltre che inguardabile. Schierarlo lì vuol dire far soffrire e rendere sterile l'intero reparto offensivo. Se i paraocchi bianconeri di Marcello Lippi avessero allargato per un attimo le loro vedute, probabilmente l'Italia un giocatore da mettere lì a far bene, col fiuto del gol ce l'aveva, è un campione del mondo e si chiama Simone Perrotta.


Vincenzo Iaquinta - 6 : sufficienza per la freddezza dimostrata nel tirare il rigore che ci regala ancora qualche speranza. Iaquinta è un giocatore che paga (oltre l'inefficienza di Marchisio) il prezzo di una convocazione che non sarebbe dovuta arrivare in virtù di un campionato poco giocato con la Juve e con molte giornate di stop per problemi fisici.


Alberto Gilardino - s.v. : diamo senza voto ad alberto, perchè nel calcio bisogna essere realisti. Cosa dovremmo dargli? Bè 5 o 4, non ha toccato un pallone. Ma la colpa non è di Gilardino la colpa è di chi lo fa giocare in quel modo: spalle alla porta! Gilardino è uno che deve scappare in verticale con la faccia rivolta verso la porta è un rapace da area di rigore e mica una boa. Lippi non lo capisce e Gila ci dovrebbe fare la brutta figura? Ci dispiace ma non ce la sentiamo di fargli fare una figura del genere perciò S.V.


Mauro German Camoranesi - 4 : questo è un giocatore che non doveva neppure sentirlo l'odore del Sud Africa. Ed invece grazie a Lippi, Camoranesi è lì con i suoi quasi 35 anni, senza aver mai giocato quest'anno con la disastrosa Juve eppure è lì a giocarsi il mondiale, mentre gente come Totti, Del Piero, Cassano e Rossi se ne sta a casa perchè non gradita. Entra al posto di un ottimo Pepe e tutti ci chiediamo il perchè. E' la seconda volta che entra e non tocca una palla e quelle poche che tocca o gli passano sotto o non ci arriva. L'unico posto in cui può arrivare ormai Camoranesi è all'Ufficio Postale per il ritiro della pensione. Mah...grazie Lippi!


Totò Di Natale - 6 : poverò Totò. Siamo sicuri che si starà chiedendo "Ma che ...zz ci sono venuto a fare accà?" Il capocannoniere del campionato italiano con 29 reti all'attivo si è no avrà giocato 45 minuti in due partite. Il perchè? lo sa solo Lippi: dobbiamo sorbirci Marchisio e Camoranesi.


Giampaolo Pazzini - s.v. : tutti ad aspettare il Pazzo ed appena entra è un ovazione davanti ad ogni Tv. Ma che cosa ci potevamo aspettare da Pazzini? Niente. Uno perchè lui è un giocatore che per entrare in partita ha bisogno di tempo, due perchè senza Fantantonio.....


Marcello Lippi: ZERO!

Lippi deve solo augurarsi che accada quello che è successo a Bearzot nel 1982, ovvero, uno stravolgimento innaturale delle cose che trasformi il guazzabuglio di moduli e sclete tecniche dalle convocazioni fino alle due pietose prestazioni viste fin'ora. Nel caso contrario, Lippi ci deve spiegare i criteri che ha usato per convocare determinati giocatori e ci riferiamo a ex calciatori quali Camoranesi, Zambrotta, Iaquinta e Gattuso tenuto lì in panchina a fare cosa? Il motivatore? Poteva portarselo nello staff come ha fatto l'Inghilterra con Bechkam, avremmo avuto un giocatore in più da portare. Ci deve spiegare perchè è rimasta gente a casa come Perrotta, Rossi, Cassano, Miccoli, Cassetti e Storari (che avrebbe fatto molto più comodo di Marchetti). Ci deve spiegare come possa essere titolare della Nazionale Italiana la difesa della Juventus (Cannavaro - Chiellini) che ha preso 56 gol (tre in più di quella dell'Atalanta!!!). Questa nazionale non va, non c'è un fantasista, non c'è quel giocatore che può accendere la luce e per noi Italiani abituati a quelle bellissime litigate sui numeri 10 (Baggio/Zola - Totti/Del Piero) è veramente triste vedere che bei numeri 10 sono rimasti a casa mentre i numeri 15 sono in campo senza sapere perchè e per come. Auguriamo a Lippi di avere ragione su tutto, anche se per quello che si è visto fino ad adesso è veramente difficile che gli riesca il miracolo.


Il Sindaco di Città del Capo






Formia: Arriva l' Estate, gli Ambulanti assaltano le spiagge


Massimo ci propone un tema che ricorre in ogni stagione estiva. L'opinione pubblica spesso si divide sui cd vu cumprà: quelli che hanno piacere a comprare e quelli che invece gli considerano invadenti. Chi ha ragione?

Formia: Con l'arrivo della stagione estiva nuovamente si ripropone il problema degli ambulanti irregolari sulle nostre spiagge.
Non concepisco l'idea di vendere in spiaggia prodotti fasulli e scadenti da persone, quasi tutte straniere, arroganti e maleducati...
E' inammissibile che stando a riva della spiaggia seduti oppure giocando, bisogna spostarsi obbligatoriamente per far passare i "carretti di mercato" per non essere schiacciati dagli stessi.
Tutte le attività commerciali del posto lavorano con regolare licenza, pagando profumatamente tasse allo stato, che in cambio ringrazia con assidui controlli fiscali. Che ridicolo vedere fare verifiche fiscali dagli agenti della Guardia di Finanza o Polizia Municipale sui lidi con gli ambulanti in spiaggia che vendono indisturbati...
Non potrò mai dimenticare come su chiamata al 117 da parte di un commerciante " REGOLARE" del lungomare di Ferrara, che denunciava gli ambulanti in spiaggia, all'arrivo della Guardia di Finanza fu lui stesso sottoposto a controllo fiscale.
E' pur vero che la principale colpa e' di chi compra questi articoli a poco prezzo, danneggiando l'economia delle nostre imprese che danno lavoro a milioni di persone.
Quali sono i motivi di queste inosservanze?
Perchè non si effettuano controlli sugli arenili nel rispetto di chi onestamente lavora pagando le tasse?
Hanno tutti i permessi di soggiorno questi ambulanti stranieri?
Come possiamo noi cittadini continuare a credere nello Stato che difende gli irregolari colpendo a volte anche duramente gli onesti inmprenditori?
Mi dispiace dirlo ma mi vergogno a vedere la leggerezza con cui gli enti preposti svolgono il loro lavoro dando un pessimo esempio di " Anarchia Commerciale".
M. P.